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News id 13 Sezione: sindacale, data: 12/07/2005
Formazione in servizio dei Dirigenti scolastici: firmato il contratto regionale per l'Emilia-Romagna 2005-6
il 12-7-2005 è stato sottoscritto il Contratto integrativo regionale per la formazione in servizio dei dirigenti scolastici.

Il 50 % delle risorse per l'attivazione dei pacchetti formativi e-learning del MIUR, il 50 % per attività formative autogestite a livello provinciale.

A seguire il testo integrale del Contratto regionale.

Contratto regionale sulla formazione in servizio dei dirigenti scolastici per l’a.s. 2005/2006 stipulato tra Ufficio Scolastico Regionale - Direzione Generale e Organizzazioni Sindacali Regionali dell’Emilia-Romagna.

VISTO il D.L.vo 30.03.2001, n.165 "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche", ed in particolare l'articolo 4 comma 1 lettera b) ;

VISTA la legge 28 marzo 2003, n. 53, recante delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale;

VISTI il contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale dell'area V della Dirigenza scolastica relativa al biennio 2000-2001, sottoscritto il 1° marzo 2002, ed il successivo Contratto Integrativo annuale sottoscritto il 23 settembre 2002;

VISTO il contratto integrativo nazionale per il personale dell'area V della Dirigenza scolastica relativo al biennio 2000-2001, sottoscritto il 28 maggio 2002 ed in particolare gli artt. 10 e 14 relativi alla formazione e all'aggiornamento;

VISTA la Direttiva Generale sull'azione amministrativa e sulla gestione per l'anno 2005 - prot. n. 422/MR del 19 gennaio 2005;

VISTA la Direttiva 18 maggio 2005, n. 51 che indica come obiettivo strategico della formazione in servizio dei dirigenti scolastici l'esigenza di curare e sviluppare le competenze necessarie a ciascun dirigente, in relazione alle responsabilità attribuitegli, per l'ottimale utilizzo dei sistemi di gestione delle risorse umane, finanziarie, tecniche e di controllo, finalizzato all'accrescimento dell'efficienza e efficacia della struttura e del miglioramento della qualità dei servizi resi;

CONSIDERATO che la Direttiva 4 aprile 2005, n. 45 relativa alla formazione del personale docente e ATA mette a disposizione dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna l’importo di €. 65.311,00 (cap. 2893 – es.fin. 2005) per la formazione dei dirigenti scolastici;

VISTO il precedente Contratto Regionale sulla formazione in servizio 2004-2005 per i Dirigenti Scolastici tra Ufficio Scolastico Regionale-Direzione Regionale dell’Emilia-Romagna e Organizzazioni Sindacali Regionali dei dirigenti Scolastici dell’Emilia-Romagna, sottoscritto in data 24/6/2004;

VISTO il Decreto del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna prot. n. 8867/A22 del 13/6/2005, con il quale viene costituita la delegazione di parte datoriale per la contrattazione integrativa regionale del personale del “comparto scuola”;
Premesso che

L’Ufficio Scolastico Regionale-Direzione Generale dell’Emilia-Romagna svolge un’azione regionale di coordinamento e promozione delle attività di formazione continua per il personale della scuola, sulla base delle Direttive nazionali in materia di aggiornamento, a partire da un’analisi dei bisogni formativi, che riconosca e valorizzi la specificità del ruolo dirigenziale e si ponga nella prospettiva della costruzione di opportunità formative a disposizione dei singoli dirigenti e della comunità professionale di appartenenza;

le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente accordo, attribuiscono un valore centrale alle attività di formazione continua dei dirigenti scolastici, nell’ottica dello sviluppo professionale permanente, del pieno esplicarsi delle funzioni e responsabilità connesse al nuovo ruolo dirigenziale, della piena partecipazione dei soggetti interessati alla progettazione, realizzazione, verifica delle attività formative;

le parti convengono di stipulare il seguente Contratto regionale (a.s. 2005-2006) relativo alla formazione dei dirigenti scolastici preposti alle istituzioni scolastiche funzionanti nella regione Emilia-Romagna;


PARTE I – RELAZIONI SINDACALI E INFORMAZIONE

Art. 1 (Informazione)

Le parti si impegnano a consolidare forme permanenti di reciproca informazione e consultazione sulle scelte in materia di formazione in servizio per i dirigenti scolastici in servizio nelle istituzioni scolastiche dell’Emilia-Romagna, con particolare riferimento alla ricognizione delle risorse finanziarie comunque disponibili; alla caratterizzazione regionale delle azioni formative connesse con impegni contrattuali di carattere nazionale; alle modalità di fruizione del diritto alla formazione permanente; alle forme di verifica, certificazione e monitoraggio delle attività svolte.

Art. 2 (Livelli di contrattazione)

Costituiscono oggetto della contrattazione a livello regionale:
- le modalità di utilizzazione delle risorse finanziarie assegnate per la formazione dei dirigenti scolastici, ivi comprese le quote da riservare alla contribuzione alle spese sostenute per attività di autoformazione individuali e di gruppo;
- le linee strategiche, le finalità e gli obiettivi prioritari delle iniziative formative, da connettere con le esigenze di sviluppo e di innovazione del sistema scolastico regionale e con la valorizzazione della professionalità dei dirigenti nel quadro delle nuove responsabilità richiamate dall’autonomia scolastica;
- la definizione di iniziative-pilota di carattere regionale, con riferimento alla diffusione e socializzazione delle “buone pratiche” di autoformazione e sviluppo professionale.

Art. 3 (Attività di monitoraggio e orientamento)

Al fine di acquisire elementi conoscitivi in ordine ai fabbisogni formativi, alla efficacia delle azioni formative, alla costituzione di servizi per il supporto professionale, saranno attivate specifiche iniziative di monitoraggio, anche sulla base delle indicazioni che saranno fornite a livello nazionale.
Tali iniziative si svolgeranno con il supporto tecnico dell’IRRE Emilia-Romagna e potranno attingere alle risorse assegnate alla Direzione Regionale per promuovere iniziative di ricerca e monitoraggio.


PARTE II – UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE

Art. 4 (Criteri di ripartizione dei fondi)

I fondi complessivamente disponibili sul piano regionale, pari ad €. 65.311,00 vengono prioritariamente destinati a:

- 50 % (pari ad €. 32.655,50) per concorrere a livello regionale o locale alla realizzazione di attività informative e formative, in particolare per implementare i programmi nazionali di formazione a distanza (e-learning integrato), in modo da farne risaltare il carattere interattivo e partecipato; potranno essere altresì promosse iniziative formative, di ricerca e di documentazione (anche telematica) di carattere regionale di particolare rilevanza;
- 50 % (pari ad €. 32.655,50) per sostenere la realizzazione di percorsi formativi, anche individuali o di gruppi autogestiti, concordati tra l’Amministrazione scolastica a livello provinciale e i dirigenti interessati, a seguito di apposite Conferenze di Servizio, ivi compreso il rimborso delle spese di autoformazione;

Le ripartizioni, di carattere provinciale, terranno conto del numero delle istituzioni scolastiche autonome funzionanti in Regione nell’a.s. 2004-2005.

Le spese rimborsabili per iniziative di autoaggiornamento sono riferite a percorsi formativi individuali o di gruppo concordati con l’Amministrazione e sono riconducibili alle tipologie previste dal Contratto regionale sottoscritto il 23/10/2002.


PARTE III – FINALITA’, OBIETTIVI, QUALIFICAZIONE DELLA FORMAZIONE IN SERVIZIO

Art. 5 (Finalizzazione delle iniziative)

Ferma restando l’autonomia progettuale riconosciuta ai dirigenti scolastici e tenendo conto degli obiettivi di sistema delineati a livello nazionale, le azioni formative per i dirigenti scolastici saranno finalizzate a:
a) la prosecuzione dei programmi nazionali di formazione/informazione sulle innovazioni in materia guridico-amministrativa-contabile (regolamento contabilità, sicurezza, negoziazione, fondi europei, contrattualistica, contenzioso, ecc.), assicurando il massimo di interattività e partecipazione dei dirigenti allo sviluppo delle attività, e la effettiva rispondenza dei programmi ai bisogni formativi dei dirigenti; verrà assicurata prioritariamente la organizzazione di almeno 1 modulo formativo e-learning per ogni area provinciale e/o interprovinciale.
b) affinamento di competenze relazionali, di valorizzazione delle risorse umane, di attivazione di staff di collaborazione, di figure e funzioni di supporto, nell’ottica di una piena assunzione di responsabilità da parte di tutti gli operatori scolastici;
c) approfondimento delle innovazioni connesse al nuovo quadro istituzionale, alle competenze delle Regioni e degli Enti locali ed alla specificità della nuova legislazione regionale nei suoi riflessi sul ruolo e le responsabilità dei dirigenti scolastici, anche d’intesa con il sistema delle autonomie locali (progetto “governance”);
d) sviluppo di sistemi di autovalutazione di istituto, di definizione e verifica di standard di qualità, di regolazione e controllo della progettualità, da connettere con le esigenze e le priorità di qualificazione del sistema scolastico regionale (continuità della formazione di base, integrazione dei diversi sistemi formativi).


Art. 6 (Iniziative per la qualificazione della formazione in servizio)

1. Si riconosce l’importanza di sviluppare iniziative regionali di formazione dei dirigenti scolastici, che si ispirino alla capacità del gruppo professionale stesso di garantire forme orizzontali di consulenza, informazione, scambio di esperienze, anche mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie e la gestione di spazi web dedicati.

2. Viene assicurata la partecipazione dei dirigenti scolastici ai comitati scientifici e di progetto delle iniziative di ricerca/formazione di rilievo regionale, quale forma di garanzia della operatività e ricaduta delle attività nella vita della scuola, per il miglioramento dei risultati conseguiti dagli allievi.

3. Vengono promossi l’attiva partecipazione e coinvolgimento dei dirigenti scolastici, anche mediante apposite conferenze provinciali di servizio, alla fase di ideazione ed avvio sperimentale di servizi di consulenza, laboratori, reti di supporto alle scuole autonome ed agli operatori scolastici, nel pieno rispetto dell’autonomia delle scuole, mediante la valorizzazione di tutte le risorse messe a disposizione dall’amministrazione scolastica, dagli enti locali, dall’associazionismo.

4. Sono valorizzate le competenze maturate dai dirigenti scolastici per la realizzazione qualificata delle attività di formazione in servizio per il personale della scuola, anche nella prospettiva dello sviluppo di nuove professionalità (responsabili di progetto, tutor di rete, progettisti di formazione, addetti al monitoraggio, responsabili di centri risorse, ecc.).

5. Le attività formative che rispondono a particolari standard di qualità e di impegno, in particolare quelle promosse nell’ambito di protocolli di intesa con l’Università, saranno oggetto di specifica certificazione, anche si fini della loro spendibilità (crediti formativi) all’interno del sistema scolastico.

6. Alle iniziative di formazione a carattere locale e regionale si dovrà favorire la partecipazione anche dei responsabili di direzione delle scuole paritarie, senza oneri aggiuntivi e secondo gli indirizzi e le priorità individuate a livello nazionale.



Bologna, 12 luglio 2005



Per la delegazione di parte pubblica dell’Ufficio Scolastico Regionale-Direzione Regionale

F.to: Dott.ssa Lucrezia Stellacci __________________________________________

Dott. Giampaolo Bergamini __________________________________________

Dott. Maria Luisa Altomonte _________________________________________

Dott. Giancarlo Cerini __________________________________________

Rag.Alfredo Savelli __________________________________________



Per le Organizzazioni Sindacali regionali

F.to: Segr. Reg.le CGIL Scuola _________________________________________

Segr.Reg.le CISL Scuola _________________________________________

Segr. Reg.le UIL Scuola ______________________________________________

Segr. Reg.le CONFSAL/SNALS __________________________________________

Segr. Reg.le CIDA/ANP __________________________________________________





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News id 12 Sezione: sindacale, data: 12/07/2005
Firmato il contratto regionale 2005-6 per la formazione in servizio di docenti e ATA
Il 12-7-2005 è stato firmato il Contratto integrativo regionale per l'Emilia-Romagna, per la formazione del personale docente e ATA

Il 55 % delle risorse assegnato alle scuole, il 45 % all'amministrazione scolastica, per interventi previsti dalla Direttiva 45/2005.

A seguire il testo del contratto regionale

Contratto regionale sui temi della formazione in servizio del personale docente e A.T.A. per il 2005-2006, stipulato tra Ufficio Scolastico Regionale - Direzione Generale e Organizzazioni Sindacali Regionali dell’Emilia-Romagna.

Visto il Contratto Nazionale di Lavoro del comparto del personale della scuola, sottoscritto in data 24 luglio 2003 e, in particolare il Capo VI sulla formazione;

Vista l’Intesa del 20 luglio 2004, definita dal MIUR con le OO.SS:, con la quale si è delineato il sistema della formazione continua del personale ATA in servizio;

Visto il Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 concernente “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”;

Visto la legge 28 marzo 2003, n. 53 recante delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale;

Visto il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 concernente la definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione;

Visto il D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59;

Vista la Direttiva Generale sull’azione amministrativa e sulla gestione per l’anno 2005 – prot. n. 422/MR del 19/1/2005;

Vista la Direttiva n. 45 del 4 aprile 2005, concernente gli obiettivi assunti come prioritari per l’a.s. 2005/2006 riguardanti la formazione in servizio del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario;

Viste la Legge 30 dicembre 2004, n. 311 recante le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005) e la Legge 30 dicembre 2004, n. 312 recante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2005 e, in particolare, l’art.7, concernente lo stato di previsione della spesa del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;

Visto il Decreto del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna prot. n. 8867/A22 del 13/6/2005, con il quale viene costituita la delegazione di parte datoriale per la contrattazione integrativa regionale del personale del “comparto scuola”;

Premesso che

L’Ufficio Scolastico Regionale - Direzione Generale dell’Emilia-Romagna - svolge un’azione regionale di coordinamento e promozione delle attività di formazione continua per il personale della scuola, sulla base delle Direttive nazionali in materia di aggiornamento, integrate dall’analisi dei bisogni formativi rappresentati dagli operatori scolastici e dalle scuole,

le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente accordo, attribuiscono un valore strategico alle attività di formazione continua del personale della scuola, da interpretare oltre che come diritto contrattualmente sancito, come occasione di crescita professionale offerta a tutti gli operatori e di sostegno alla innovazione e alla qualificazione del sistema scolastico,

le parti convengono di stipulare il seguente Contratto regionale relativo alla formazione del personale docente e ATA operante nelle istituzioni scolastiche dell’Emilia-Romagna.


PARTE I – RELAZIONI SINDACALI E INFORMAZIONE


Art. 1 (Relazioni sindacali)

I livelli di contrattazione sui temi della formazione in servizio sono previsti in sede regionale e di istituto, sulla base del nuovo quadro normativo istituito dalla Legge 59/1997, dal D.P.R. 11 agosto 2003, n. 319 (recante il Regolamento di organizzazione del MIUR) e dal Contratto regionale integrativo 25/3/2004 concernente le relazioni sindacali:
- livello regionale, in relazione ai compiti dell’Ufficio Scolastico Regionale (di indirizzo, monitoraggio e stimolo all’innovazione, nonché di ripartizione delle risorse finanziarie assegnate);
- livello delle singole istituzioni scolastiche autonome, per l’attivazione di programmi di istituto per la formazione in servizio e lo sviluppo professionale;
Saranno altresì attivate opportune forme di incontro e informazione a livello provinciale, in relazione alle funzioni dei Centri Servizi Amministrativi, in particolare per la lettura dei bisogni e la promozione di servizi, iniziative di rete, progetti territoriali e criteri di realizzazione delle iniziative territoriali.



Art. 2 (Tipologie di personale interessato)

Il presente accordo si riferisce alle esigenze differenziate delle diverse tipologie di operatori scolastici (docenti, personale ATA), attraverso una assegnazione preliminare di risorse finanziarie a tutte le unità scolastiche, per favorire una comune assunzione di responsabilità professionali come è richiesto dall’autonomia scolastica.
Infatti, viene confermato l’impegno a considerare le unità scolastiche (singole o associate) il “fulcro” delle politiche di sviluppo del personale, da sostenere con adeguate iniziative di progettazione, raccordo e monitoraggio a livello regionale e territoriale.
Per il personale ATA saranno incentivate e garantite specifiche iniziative di formazione, previste nell’apposito Piano Nazionale, attraverso iniziative sviluppate a livello di reti di scuola e territoriali, finalizzate anche all’attuazione degli istituti contrattuali dello “sviluppo delle professionalità, della mobilità, della riconversione”.
Andrà favorita la partecipazione alle iniziative di formazione del personale in servizio nelle scuole paritarie, senza oneri aggiuntivi e compatibilmente con gli indirizzi e le priorità definite a livello nazionale.

Art. 3 (Informazione)

Le parti si impegnano a consolidare forme di reciproca informazione e consultazione sulle scelte in materia di formazione in servizio del personale della scuola, con particolare riferimento alle azioni connesse con impegni contrattuali (formazione personale ATA, anno di formazione neoassunti, formazione lingua inglese, formazione figure professionali, ecc.), alle modalità di fruizione del diritto alla formazione permanente, alla valorizzazione delle competenze presenti nelle scuole nel territorio regionale, alle forme di verifica, certificazione e monitoraggio delle attività.






PARTE II – UTILIZZAZIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE


Art. 4 (Criteri di ripartizione dei fondi)

I fondi disponibili sul piano regionale, in base alla Direttiva n. 45 del 4 aprile 2005 ammontano a € 1.480.730,00, cui vanno aggiunti € 130.147,00 destinati alla formazione sui temi relativi all’integrazione degli alunni con handicap.
La quota di €. 1.480.730,00 da destinare alla generalità del personale docente e ATA viene così ripartita:

- 55 % direttamente alle singole unità scolastiche (per un importo pari ad €. 814.401,50), per azioni di supporto ai processi di riforma nelle scuole di ogni ordine e grado, compresa la partecipazione alla formazione PuntoEdu ed iniziative formative connesse allo studio dei processi di innovazione in atto; tale cifra potrà essere integrata con gli appositi stanziamenti previsti nell’ambito del fondo per l’arricchimento dell’offerta formativa (Legge 440/97)

- 45 % all’Ufficio Scolastico Regionale (per un importo pari ad €. 666.328,50) per l’attuazione di obblighi contrattuali (neoassunti, personale ATA), per formazione docenti lingua straniera della scuola primaria, per interventi di supporto ai processi innovativi (ricerca, e-tutor della formazione, iniziative locali, promozione della cultura scientifica, rafforzamento delle competenze di base, cultura della valutazione).


Art. 5 (Modalità di assegnazione alle singole unità scolastiche)

I finanziamenti alle singole unità scolastiche del primo e secondo ciclo d’istruzione vengono attribuiti sulla base di un criterio proporzionale alla dimensione degli istituti (50 % popolazione scolastica; 50 % personale docente e ATA in servizio), dopo aver detratto un cifra pari ad un massimo del 10 % dell’intero budget (pari ad €. 148.073,00) per finanziare le maggiori attività già svolte dalle istituzioni scolastiche del I ciclo in riferimento ai programmi 2005 PuntoEdu dell’Indire. Tale finanziamento aggiuntivo sarà erogato previa rendicontazione al CSA delle maggiori spese effettivamente sostenute, della insussistenza di fondi dedicati nel bilancio dell’istituto, della congruità delle iniziative rispetto agli standard prefissati dall’USR ER.
Eventuali quote di tale accantonamento non utilizzate andranno ad incrementare le risorse per iniziative regionali di supporto ai processi di autonomia, innovazione e riforma.
Ferme restando la competenza progettuale dei Collegi dei Docenti e la diversificazione e la pluralità delle iniziative formative, i fondi assegnati alle unità scolastiche saranno prioritariamente destinati alla realizzazione di iniziative di formazione sulle innovazioni ordinamentali, compresa la partecipazione ai Piani Nazionali (ivi inclusi i percorsi di PuntoEdu). La programmazione del Piano formativo di istituto per il 2005-2006 dovrà avvenire nel rispetto del budget assegnato con il presente Contratto Regionale, in conformità con quanto stabilito dall’art. 62 del CCNL 24-7-2003 e sulla base della contrattazione di istituto.

Art. 6 (Finalizzazione delle iniziative di carattere regionale)

I finanziamenti disponibili a livello regionale, unitamente ad ulteriori risorse che potranno essere messe a disposizione dal MIUR, oppure derivanti da protocolli regionali ed altre convenzioni, nonché dalle risorse previste per il sostegno all’autonomia (Legge 440/97), saranno finalizzati all’attuazione degli obblighi contrattuali e a sostenere iniziative di carattere regionale per perseguire obiettivi di sistema.
In particolare, si individuano le seguenti aree progettuali:

a) Formazione personale ATA (15 % dell’intero importo, pari ad €. 222.109,50)

Le iniziative formative si realizzeranno nell’ambito dell’Intesa nazionale del 20-7-2004, così come riformulata nel Contratto Integrativo Regionale stipulato in data 19 gennaio 2005. La programmazione delle iniziative per il 2005/2006 dovrà consentire di soddisfare l’intera domanda già espressa dal personale, in vista della generalizzazione della partecipazione a tutto il personale con incarico a tempo indeterminato entro il triennio programmato. La formazione, secondo il modello e-learning integrato, terrà conto degli bisogni professionali ed operativi attraverso il coinvolgimento dei partecipanti ed il ruolo dei tutor. Le attività si svolgeranno secondo una programmazione territoriale curata dai CSA.

b) Formazione in lingua inglese dei docenti di scuola primaria (per un massimo dell’8 % dell’intero importo, pari ad €. 118,458,00)

Le iniziative formative, da affidarsi preferibilmente alle Università e ad Enti e agenzie accreditate, sono finalizzate ad assicurare la prosecuzione dei corsi attivati nell’a.s. 2004-2005, attraverso lo sviluppo “modulare” delle attività, in modo da assicurare il progressivo raggiungimento dei livelli di certificazione previsti dal Quadro di Riferimento Europeo. L’ammissione alle diverse tipologie di corso è subordinato alla verifica dei livelli di ingresso, mentre al termine verrà rilasciata idonea certificazione delle competenze acquisite.
Qualora vengano assegnati dal Ministero finanziamenti specifici che consentano la prosecuzione dei corsi attivati nell’a.s. 2004-2005, la quota prevista nel presente punto sarà utilizzata per incrementare i fondi destinati alle azioni indicate ai punti d) ed e).


c) Anno di formazione per i docenti neoassunti (per un primo importo del 10 % del budget, pari ad €. 148.073,00)

La partecipazione ad attività di formazione (nell’istituto, nel territorio, in ambito disciplinare, sulle piattaforme Indire) per i docenti neoassunti costituisce non solo un obbligo di servizio connesso al periodo di prova, ma rappresenta un’occasione per favorire un ingresso motivato e interattivo nel nuovo contesto professionale. Le iniziative di accompagnamento dovranno svilupparsi lungo l’intero anno di servizio, avvalendosi di figure di supporto (tutor di scuola, e-tutor, ecc.) e di opportunità formative diversificate.
Qualora il budget previsto non copra integralmente le necessità dell’anno di formazione e non vengano assegnati dal Ministero fondi dedicati, verranno impegnati fondi della Direttiva per la formazione 2006, a copertura integrale della spesa necessaria.

d) Programmi di ricerca sui nuovi indirizzi curricolari e le prospettive di riforma degli ordinamenti, coinvolgenti gruppi regionali, con affidamento tecnico-operativo all’IRRE ER (per un importo minimo del 5 % dell’intero budget, pari ad €. 74.036,50)

Le azioni di ricerca, da diffondere con idonee iniziative a tutto il personale interessato, sono organizzate in modo da favorire la piena partecipazione dei docenti e delle scuole ai processi di trasformazione e sviluppo del sistema formativo, attraverso elaborazione di proposte, produzione di materiali, formazione di formatori, organizzazione di eventi, seminari di approfondimento.

e) Progetti di rilevanza regionale, con particolare riferimento alle competenze di base, alla cultura della valutazione, promozione della cultura scientifica e tecnologica, ivi comprese le professionalità docenti tecnico-pratiche, anche mediante iniziative di carattere territoriale o tra reti di scuole (per un importo minimo del 7% delle disponibilità, pari ad €. 103.651,10

Il programma di azione potrà prevedere specifici interventi di ricerca, formazione, consulenza, curati da Università, associazioni di disciplina e professionali, scuole e reti di scuole, singoli ricercatori. In prospettiva, ogni area disciplinare, a partire dalle discipline fondamentali, dovrà caratterizzarsi come un vero e proprio “ambiente integrato” per l’apprendimento professionale degli insegnanti. Una quota di tale cifra sarà assegnata alla disponibilità diretta dei CSA.


Art. 7 (Attività di formazione sui temi dell’handicap)

I finanziamenti disponibili per la formazione sui temi dell’integrazione degli alunni con handicap saranno orientati allo sviluppo di sensibilità e competenze professionali per l’intero personale della scuola, ivi compresi i collaboratori scolastici e le altre figure di supporto.
Le risorse dedicate ammontano complessivamente ad €. 130.147,00 e vengono così ripartite:

a. il 50 % (pari ad €. 65.073,50) all’USR-Direzione Generale per agevolare l’acquisizione dei titoli di specializzazione o di abilitazione presso le sedi universitarie degli insegnanti che ne sono sprovvisti, in particolare per sostenere le istituzioni scolastiche che accolgono attività formative decentrate dell’Università o partecipano attivamente alla coprogettazione delle stesse. I finanziamenti dovranno agevolare la concreta organizzazione dei corsi (aspetti logistici, tecnologici, organizzativi) in modo da favorire la migliore integrazione tra attività corsali, pratiche didattiche, servizi del territorio;

b. il 50 % (pari ad €. 65.073,50) ai CSA della regione, sulla base di un criterio proporzionale alla presenza di alunni disabili certificati, per iniziative da svolgere a livello territoriale, tramite reti, consorzi, centri servizi e risorse, per il personale dirigente, docente e ATA impegnato nei processi di integrazione degli alunni in situazione di handicap.

Nel caso in cui non fosse possibile impegnare le risorse finanziarie per le finalità di cui al punto a) e b) entro il 31-12-2005, si procederà a un riesame congiunto per la utilizzazione dei fondi.


PARTE III – LA QUALIFICAZIONE DEL SISTEMA DELLA FORMAZIONE IN SERVIZIO


Art. 8 (Il ruolo dell’IRRE e dell’Università)

Vanno valorizzate le responsabilità e competenze in materia di gestione della formazione in servizio, riferite all'IRRE, alle Università, alle istituzioni scientifiche, alle associazioni qualificate, agli Enti accreditati, alla rete delle autonomie locali. In particolare l’IRRE si caratterizza come struttura tecnica di sviluppo della ricerca anche in materia di formazione del personale. Il rapporto con le Università dell’Emilia-Romagna sarà potenziato anche mediante l’estensione di protocolli d’intesa a tutte le sedi universitarie, attraverso iniziative che garantiscano un rapporto di partnership paritaria con il mondo della scuola.

Art. 9 (Il ruolo dell’associazionismo)

Va potenziata la partecipazione degli insegnanti e degli altri operatori della scuola alle iniziative di formazione in servizio, anche mediante il riconoscimento del ruolo dell’associazionismo professionale per la qualificazione e il miglioramento della professionalità, da stimolare anche attraverso protocolli di intesa con le associazioni professionali operanti a livello regionale, con le associazioni di disciplina e con altri soggetti ed agenzie riconosciute sulla base della Direttiva 90 del 1° dicembre 2003.

Art. 10 (Azioni di monitoraggio ed iniziative sperimentali)

Al fine di favorire la conoscenza delle opportunità formative offerte al personale della scuola, la verifica delle attività e della loro incidenza sulle pratiche didattiche, saranno attivate opportune iniziative di orientamento e monitoraggio, anche sulla base degli indirizzi di carattere nazionale.
Per tali azioni ci si avvale del supporto tecnico dell’IRRE Emilia-Romagna, attingendo alle risorse assegnate all’Ufficio Scolastico Regionale per iniziative di ricerca e monitoraggio.
Apposite iniziative regionali –di carattere sperimentale- potranno essere promosse per la definizione degli standard di qualità della formazione, per la messa a punto dei sistemi di certificazione delle competenze acquisite, per la formazione di articolazioni della professionalità docente, per lo sviluppo di prototipi di centri servizi e risorse per gli insegnanti.

Art. 11 (Certificazione delle attività e crediti formativi)

Le iniziative formative che si caratterizzano per particolari standard di qualità e durata (con moduli di 25 ore, corrispondenti allo standard di 1 credito formativo universitario), realizzati nell’ambito di protocolli d’intesa con le Università della regione, che si concludono con una prova di accertamento delle competenze acquisite dai partecipanti, saranno certificate in via sperimentale come “crediti formativi” dall’Amministrazione scolastica ai fini della loro possibile spendibilità nel sistema scolastico.
Analogamente le Università firmatarie di protocolli di intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale si impegnano a riconoscere alle medesime attività formative il valore di “credito formativo” esigibile nell’ambito del sistema universitario (master, perfezionamenti, lauree, ecc.).

Bologna, 12 luglio 2005


Per la delegazione di parte pubblica dell’Ufficio Scolastico Regionale-Direzione Regionale

F.to: Dott.ssa Lucrezia Stellacci ________________________________________

Dott. Giancarlo Cerini _______________________________________

Dott. ssa Rosa Aura Severino _______________________________________

Dott. Maria Luisa Altomonte _______________________________________

Dott.ssa Serena Borgia ____________________________________________

Dott. Paolo Alessandri ____________________________________________



Per le Organizzazioni Sindacali regionali

F.to: Segr. Reg.le FLC-CGIL _________________________________________

Segr.Reg.le CISL Scuola __________________________________________

Segr. Reg.le UIL Scuola ___________________________________________

Segr. Reg.le CONFSAL/SNALS _______________________________________



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News id 11 Sezione: eventi, data: 30/06/2005
Seminario "Fare scuola oggi per fare società domani" - Castel san Pietro (BO) - 6 settembre 2005
Giornata di studi in memoria di Gabriella Grandi, di riflessione sulla professione docente. Centro civico di Osteria Grande (BO), 6-9-2005, ore 9-18,30. Iscrizione preventiva inviando un fax allo 051-943601

Sono previste relazioni di:

- Lucrezia Stellacci
- Eugenia Lodini
- Maria Lucia Giovannini
- Andrea Canevaro
- Milena Manini

Nel pomeriggio work-shop su burn-out, portfolio docente, bullismo, rapporti con i genitori, dinamiche in classe. Tavola rotonda finale con le associazioni dei docenti.

Documento allegato ... castelsanpietro2005.pdf
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News id 10 Sezione: eventi, data: 21/04/2005
Seminario "La pratica dell'autobiografia a scuola e nei contesti educativi"
Il Seminario, organizzato nell'ambito della seconda edizione del festival letterario "Penna Scriptoria", sarà condotto dal prof. Duccio Demetrio, ed è rivolto ad insegnanti ed educatori

La manifestazione si svolgerà presso l'Agriturismo San Giuliano - via Galletta, 3 - San Lazzaro di Savena (BO) il giorno 29 aprile 2005 con inizio alle ore 9.30
Il programma completo del festival letterario è disponibile online all'indirizzo www.informagiovanni.it (con 2 n).

Documento allegato ... locandina01.pdf
Documento allegato ... locandina02.pdf
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News id 9 Sezione: sindacale, data: 01/07/2004
Firmati i contratti regionali 2004 per la formazione (dirigenti, docenti e ATA)
I contratti regionali sottoscritti il 24-6-2004 consentono di utilizzare le risorse finanziarie per la formazione in servizio messe a disposizione dalle Direttive n. 47 del 13-5-2004 (Formazione docenti e ATA) e n. 48 del 13-5-2004 (Formazione dirigenti).

I contratti regionali sulla formazione del personale della scuola, firmati il giorno 24-6-2004, contengono i criteri generali per l'assegnazione delle risorse finanziarie 2004 per le attività di aggiornamento.
In particolare, per il personale docente e ATA, le risorse sono assegnate per il 67 % alle scuole e per il 33 % all'Ufficio Scolastico Regionale ed ai CSA per le iniziative di carattere regionale e territoriale. Nei fondi assegnati alle scuole viene data priorità ai docenti della scuola secondaria di I grado operanti nelle Scuole Medie e negli Istituti Comprensivi.
Per i dirigenti scolastici, il 50 % dei fondi consentirà la realizzazione di attività proposte dall'Amministrazione (pacchetti formativi, ecc.), l'altro 50% è riservato alle attività di autoformazione programmate dai dirigenti stessi in accordo con l'Amministrazione.
Sono previste alcune novità per la certificazione delle attività, per il monitoraggio delle iniziative, per la costituzione di appositi Osservatori di valutazione.


Documento allegato ... 2004-giugno-contratto-doce.doc
Documento allegato ... 2004-giugno-contratto-diri.doc
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