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Archivio delle FAQ |
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Sezione: Diritti e doveri, data: 29/12/2003 |
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Quali sono le iniziative di formazione per gli insegnanti previste in occasione del varo della Riforma Moratti ?
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| Occorre precisare che il Piano di formazione, al momento, si riferisce alla scuola primaria (elementare) ed è collegato al DM 61/2003, con il quale vengono introdotte alcune innovazioni nelle classi prime e seconde elementari (nuove tecnologie informatiche, lingua inglese, sperimentazione nuove indicazioni -solo su richiesta). La formazione avviene mediante accesso alla piattaforma INDIRE, accompagnata da incontri in presenza gestiti da tutor. La partecipazione è facoltativa.
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Sezione: soggetti e strutture, data: 28/12/2003 |
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Quali sono le modalità per il riconoscimento dei corsi di aggiornamento promossi da enti e associazioni ?
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Le attività formative promosse dalle scuole (anche da reti di scuole) e dalle strutture pubbliche (come le Università e gli IRRE) sono di per sè riconosciute, mentre quelle promosse da enti e associazioni sono soggette a particolari clausole. Con il DM n. 177 del 10 luglio 2000 è stata introdotta la formula dell'accreditamento delle agenzie formative e della qualificazione delle associazioni professionali. I soggetti che ritengono di disporre dei requisiti necessari (in particolare la necessaria consistenza culturale e strumentale) possono chiedere ed ottenere dal MIUR il riconoscimento di enti accreditati/qualificati ed essere inseriti in un elenco nazionale (provvisorio e poi definitivo). L'elenco è disponibile sul sito del MIUR (www.istruzione.it). Le iniziative di tali enti sono automaticamente riconosciute come valide ai fini della formazione. Ad esempio può essere rilasciata una certificazione di frequenza e possono essere richiesti esoneri (fino a 5 giorni all'anno) per la partecipazione. Gli enti che non sono inseriti all'albo nazionale possono richiedere ogni anno al CSA (Centro Servizi Amministrativi) del territorio di competenza l'autorizzazione allo svolgimento dei corsi (in genere la scadenza è al 30 giugno di ogni anno). In Emilia-Romagna è stato adottata una procedura informatica per poter censire tutti i corsi di formazione promossi dagli enti (ma anche dalle scuole), nonchè l'anagrafe di enti e associazione ed il quadro dei formatori utilizzati nelle diverse iniziative. Il data-base (denominato SISIFO: sistema informativo sulla formazione) può essere "navigato" liberamente dagli utenti interessati ad avere un quadro informativo ampio di tutte le opportunità di formazione autorizzate, di anno in anno, nella nostra regione.
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Sezione: ricerche e innovazioni, data: 28/12/2003 |
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Ho sentito parlare di un "portfolio" anche per i docenti ? Di che cosa si tratta ? Esistono ricerche in merito ?
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Il portfolio del docente è uno strumento di autovalutazione che può servire a meglio documentare le caratteristiche qualitative del lavoro docente. Le sue finalità sono molteplici (a scopo formativo, per un bilancio di competenze, per valorizzare la professionalità acquisita, per articolare le funzioni, ecc.). L'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna ha promosso nel corso del 2002 e 2003 un progetto di ricerca intitolato "Documentare il curriculum professionale del docente" nel corso del quale sono stati messi a fuoco i problemi connessi all'elaborazione del portfolio per il docente.
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Sezione: teorie e metodi, data: 27/12/2003 |
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Che cos'è un focus group ? Quando è opportuno utilizzare tale tecnica ? Concretamente, come si realizza ?
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Il focus group è una tecnica di ricerca di tipo qualitativo, che viene utilizzata per raccogliere, in modo partecipato e caldo, valutazioni, giudizi, opinioni, riguardanti un risultato, un processo, un prodotto. Oltre che a fini conoscitivi, può essere utilizzato anche all’interno di strategie di miglioramento organizzativo (ad Es. autovalutazione d’Istituto).
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